Anello Grignone, via Guzzi e cresta Piancafornia

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Per questo weekend avevamo programmato di andare a fare un’escursione di due giorni ai Piani di Fora e fare campeggio libero, ma purtroppo, mentre eravamo per strada, arrivati a Morbegno ci siamo accorti che le previsioni meteo ci avevano traditi. Fino a venerdì sera davano sole pieno per due giorni, ed improvvisamente segnalavano temporali e piogge abbondanti per tutta la notte. Quindi per non buttare via la giornata, per pranzo abbiamo cambiato direzione e siamo andati a mangiare da Crotasc, un buonissimo ristorante a Mese vicino a Chiavenna. Abbiamo mangiato cosi tanto (pizzoccheri e gnocchetti burrosi) che non potevamo che smaltirli il giorno dopo con una bella camminata. Questa volta però abbiamo deciso di rimanere vicini a casa e andare a fare un escursione sul Grignone.

Abbiamo fatto un precorso ad anello passando per via Guzzi e poi sulla cresta Piancafornia.

Sul sentiero della via Guzzi sono rimasta affascinata dalla Porta di Prada, un arco di roccia calcarea, imponente, con vista sul lago di Como. Uno spettacolo, che farebbe invidia anche ad Arches National Park.

Salendo verso la cresta invece per un momento ho sentito di odiare Lorenzo. Soffro molto le vertigini e non ero molto a mio agio nel salire per quella via così esposta e scivolosa (perché ovviamente non poteva che mettersi a piovere proprio in quel momento). Però, con un po’ di pazienza e coraggio alla fine sono salita senza troppi problemi. Arrivati in cresta la vista era mozzafiato, da un lato c’era un anfiteatro carsico di roccia, dall’altro il lago di Como.

Abbiamo pranzato in cresta godendoci la vista e un ottimo panino.

La discesa seguendo la cresta è stata divertente, anche questa abbastanza esposta, ma molto più semplice rispetto a quella della via Guzzi.

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