• 658 m

    DISLIVELLO

  • ONEWAY

    ESCURSIONE NON AD ANELLO

  • 2 ORE

    SOLO ANDATA

  • ADATTO AI BAMBINI

    DI OGNI ETÀ

  • MEDIA

    ESCURSIONISTI

  • 2100 M

    ALTITUDINE MASSIMA

DOWNLOAD MAPPA GPS DEL PERCORSO

– – – – – – – – – – – – – – –

DOWNLOAD POSIZIONE GPS DEL PARCHEGGIO

ALPE ANGELOGA, RIFUGIO CHIAVENNA

L’alpe Angeloga è uno splendido alpeggio con prati fioriti e pascoli, ruscelli, torrenti e un ampio laghetto. Il tutto sovrastato dai 3000-e-passa metri del pizzo Stella. Questo piccolo angolo di paradiso non si raggiunge in auto o con impianti di risalita (quelli sono nelle valli accanto).  Qui ci si arriva solo a piedi! D’altronde, se non ve ne siete accorti, questo è un sito di escursioni.

(3163m, per chi non ama l’arte dell’approssimazione)

INFORMAZIONI UTILI

Parcheggio: gratuito, in fondo a via delle Soste a Franciscio, frazione di Campodolcino.

Descrizione percorso: c’è solo un sentiero ed è ben segnato, per perdersi bisogna proprio impegnarsi. La salita può essere divisa in tre parti. Prima parte tranquilla, nel bosco che costeggia il torrente Rabbiosa. Seconda parte tosta, con una serie di tornanti che si susseguo in maniera serrata e fanno guadagnare rapidamente quota. Terza e ultima parte dolce, con pendenze meno impegnative in un ambiente decisamente alpino che conduce fino alla conca dell’Alpe Angologa.

Variante: per chi ha ancora un po’ di energie, una volta giunti all’Alpe Angeloga è possibile salire fino al Lago Nero (2352m), fare una breve deviazione verso il più piccolo Lago Caldera (2369m) e quindi raggiungere il Passo di Angeloga (2391m) che si affaccia sulla val di Lei (tempo per salire al passo: 1h15).

Note tecniche: sentiero molto battuto, nessuna difficoltà

Periodo consigliato: da Maggio ad Novembre.

Acqua: niente fontane, molti ruscelli. Viste le molte mucche al pascolo, meglio prendere l’acqua al rifugio.

Rifugi & Ristori: il Rifugio Chiavenna sorge tra i pascoli dell’Alpe Angeloga e gode di una piacevole vista sul laghetto e sul Pizzo Stella.  Al rifugio è possibile gustare il piatto tipico della zona, i gnocchetti della Valchiavenna, noti anche come Pizzoccheri Bianchi, per distinguerli da quelli più scuri della Valtellina.

Curiosità: il 26 Aprile del 1945 l’Alpe Angeloga fu teatro di una battaglia tra truppe nazifasciste e alcuni partigiani, una ventina, che presidiavano l’alpe e il passaggio verso la Val di Lei. In quella circostanza i soldati nazifascisti ebbero la meglio, costrinsero i partigiani alla ritirata in val di Lei e incendiarono Rifugio e baite. Ora che lo sapete potrete fare i brillanti con i vostri amici quando, arrivati all’alpeggio, vedrete il monumento eretto per commemorare i partigiani caduti nella cosiddetta “Battaglia dell’Angeloga”.


L’INSINDACABILE GIUDIZIO